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Comune di Arosio (CO)

Viale Grandi Invalidi, 6 - 22060 Arosio (Co)
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LA SITUAZIONE GENERALE DEL COMUNE DI AROSIO
(Geografia, morfologia ed orografia, cenni storici, urbanistici, demografici e socio-economici)

Centro industriale ed agricolo , il Comune di Arosio è situato sulla propaggine occidentale dell'arco morenico che va dall'Adda al Grembo.

Situato lungo la "Nuova Vallassina" che congiunge Milano a Como, a 18 km. Dal capoluogo lariano, sorge in una zona che è considerata una delle porte della Brianza, la terra ricca di verde, di boschi, di acque e ora anche di industrie attivissime ma proliferate in maniera poco ordinata, compresa in un immaginario triangolo che ha per vertici Monza, Como e Lecco.

Il Comune di Arosio confina a Nord con Inverigo, ad Est con Inverigo e con il centro gi Giussano, a Sud con Carugo e ad Ovest di nuovo con il comune di Carugo.

Il territorio, in minima parte pianeggiante, degrada Sud-Est verso la vallata del Lambro, estendendosi su una superficie complessiva di 2,74 kmq., ad un'altitudine media di 2,92 metri sul livello del mare.

L'ambiente urbano è caratterizzato da un tessuto quasi uniforme di costruzioni residenziali, artigianali ed industriali, con tendenza alla espansione diffusa, spinta in tutte le direzioni verso i Comuni contermini.

Dal punto di vista morfologico la struttura del territorio di Arosio è di carattere prevalentemente collinare. La collina, in generale, nel territorio della Provincia di Como copre il 28,1% del totale della superficie provinciale mentre il 67,4% è occupato dalla montagna e il restante 4,5% è occupato dalla pianura.

In generale la regione collinare è formata dagli anfiteatri moreniti, deposti dalla colata glaciale quaternaria che, proveniente dalle altre valli dell'Adda, si incanalava lungo il solco del Lario e, scindendosi nei diversi rami, sboccava nel piano dove si apriva in grandi ventagli.

La successione di colline e dorsali arrotondate e arcuate, con la concavità rivolta verso gli sbocchi vallivi, rimane a testimoniare le fasi alterne di espansione e di ritiro del ghiaccio abduano,

Le colline moreniche più evidenti sono quelle deposte in occasione della penultima e soprattutto dell'ultima espansione glaciale (WURMAIANA), mentre quelle più antiche, in posizione più esterna appaiono profondamente degradate e ridotte ormai a lievi ondulazioni che preludono il paesaggio dell'alta pianura.

Dal punto di vista prettamente geologico o litologico i tipi di materiali costituenti il territorio sono prettamente in origine sedimentarie (come ovvio) e quindi con tutte le caratteristiche della sedimentazione: degradazione, erosione e trasporto, sedimentazione e diagenesi (la vera e propria roccia sedimentaria).

Prevalentemente la composizione geologica del territorio di Arosio è di tipo clastico e cioè derivato da accumulo di diritti detti granuli o clasti.

Pochi i sedimenti piroclastici e quasi del tutto assenti gli altri tipi di sedimentazione: deposito chimico e organogeno.

Importante potrebbe essere questo specchietto di classificazione dei sedimenti e delle rocce clastiche presenti nel territorio del Comune e nelle immediate vicinanza.

 

Dimensioni dei granuli Denominazione Sedimenti Rocce
o clasti generica

Superiore ai 2 mm. Ruditi Ghiaia conglomerato
Pietrisco (breccia o puddinga)

Da 2 a 1/6 mm. Areniti Sabbie Arenaria

Inferiori a 1/6 mm. Lutiti fango argilla Argilla


In conclusione, possiamo affermare che il territorio considerato è un continuo susseguirsi di sedimenti, sedimenti in fase diagenetica avanzata e rocce sedimentarie.

Questo territorio, che faceva parte del Contado della Martesana e che era compreso nella Pieve di Marliano (l'odierna mariano comense), quando gran parte della Lombardia venne suddivisa e data in proprietà a chiese e monasteri fu assegnato al Monastero Maggiore di Milano, in origine antichissima se si presta fede alla tradizione che vuole che in esso nel 387 i pagani imprigionassero i SS.Protasio e Gervaso, e di grandi importanza per una serie di privilegi alcuni dei quali risalenti alla regina Teodolinda (590), tanto che la sua badessa, quando usciva in pubblico, aveva il diritto di essere scortata da un corpo di arcieri.

L'antico paese crebbe pertanto come corte di questo monastero, la cui badessa, dopo la pace di Costanza del 1183 fra la Lega Lombarda e il Barbarossa, aveva il diritto riconosciuto di emanare Leggi e di amministrarne beni, di ordinare punizioni per ladri e adulteri, di dirimere liti, di proibire o di permettere la vendita degli alberi e dei frutti della terra al di fuori della giurisdizione, di imporre il pagamento di tasse al Comune di Milano, di delegare il comando a missi e consoli.


A questi toccava il compito di far rispettare i voleri della badessa, fra cui poteri era anche compreso quello di nominare i parroci, nel 1215, un apposito statuto comprendente tutte queste prerogative e facoltà venne compilato dal fratello della badessa di allora, Vittoria.

Fino all'età della Signoria, Arosio seguì le sorti del contado della Martesana e della Pieve di Mariano, che con i Visconti veniva data in feudo a Lucia Marliana (Marliani), amante del Duca Galeazzo Maria e che sarebbe poi diventata Contessa di Melzo.

Passato fra i beni della famiglia Marliani, da questi Arosio doveva essere venduta nel 1683 alla potente famiglia dei crivelli, milanesi, che già dal 1643 avevano cominciato a comperare terreni in Brianza e in Valassina.

All'epoca della denominazione austriaca, nel 1785 Arosio entrerà a far parte dell'VIII distretto di Mariano con Galliano e poi, con i francesi e con la repubblica Cisalpina, dal Dipartimento del Lario, con capitale Como, una delle due parti in cui era stata suddivisa la Brianza (l'altra parte era compresa nel Dipartimento della Montagna, con Lecco come capitale).

In seguito alla definitiva liberazione della Lombardia (battaglia di Magenta, 4 giugno 1859) e con la costituzione di un nuovo ordinamento territoriale, Arosio passò a far parte del distretto di Cantù, nella Provincia di Como.

Tra il 1670 e il 1730 venne costituita ad Arosio Casa Olginati, residenza di pianta quadrangolare e che fu destinata nel 1728 ad accogliere quei sacerdoti che necessitassero di assistenza fisica o più semplicemente di un periodo di riposo.

In seguito essa venne acquistata dalla famiglia Borletti di Milano, per interessamento della quale venne trasformata in Istituto per i Grandi Invalidi nervosi di guerra, nel luglio del 1919. Attualmente è casa di riposo per anziani.

La chiesa parrocchiale, dedicata ai SS. Nazaro e Celso, è stata edificata nel 1720 al posto di una costruzione precedente ed è stata ristrutturata ancora in seguito. Al suo interno oltre a dei confessionali lignei sono conservati quattro dipinti di attribuzione sconosciuta anche se alcune particolarità fanno pensare che siano delle scuola del Procaccino.

In un tempietto barocco degli inizi del Settecento, che è collocato nel muro di cinta che delimita la proprietà di una famiglia di Arosio, è conservato un Crocefisso ligneo che viene portato in processione solamente in grandissime occasioni.

Una delle sue particolarità è che il Cristo è fissato alla Croce non dai tradizionali tre chiodi, ma da quattro, in quanto i piedi non risultano sovrapposti ma appoggiati uno vicino all'altro sul supporto sottostante.

La popolazione residente dal 1951 era di 2.195 abitanti, saliva a 2.622 abitanti nel 1961, saliva ancora a 3.548 abitanti nel 1971 e passava a 3.662 abitanti nel 1981.

Dal punto di vista socio-economico, la situazione nel Comune di Arosio al 7/o e 8/o Censimento 1991/2001, per ciò che concerne gli attivi, era la seguente:

ATTIVI Degli attivi Differenza %
1991 2001 % %
Agricoltura 15 16 1,02 0,97 + 1 -0,05
Industria 1070 1100 72,79 66,67 + 30 -6,12
Terziario 385 534 26,19 32,36 +149 +6,17


Totale

1470

1650

100,00

100,00

180

0,00
% sulla 34,42 36,92
Popolazione
residente

In generale si è avuto un incremento degli Attivi complessivi di + 180; in particolare il settore che ha registrato maggior incremento di attivi è stato quello del Terziario, che nel 1991 rappresentava il 26,19% del totale degli attivi e nel 2001 il 32,36%.

Gli attivi nel settore dell'industria, pur essendo aumentati dal punto di vista numerico di 30 unità risulta interessare in percentuale sul totale attivi solo il 66,67% mentre nel 1991 ne occupava il 72,79%.

La situazione delle Unità locali e degli Addetti al 7° e 8° Censimento 1991 e 2001 era la seguente:

Unità locali Addetti Addetti/U.L.
1991 2001 1991 2001 1991 2001

Industria 139 78 1544 1018 11,11 13,05
Commercio 113 85 281 239 2,49 2,81
Altre attività 69 164 159 394 2,30 2,40

Totale
321
327
1984
1651
15,90
18,26

 

 


Differenze
1991/2001

Unità locali Addetti
Industria -61 -526
Commercio -28 -42
Altre attività +95 +235

TOTALE
+6
-333


Differenze 1991/2001:

un breve commento ci consente di affermare, il fenomeno del tenue incremento complessivo delle Unità Locali, passate da 321 327(+6 unità) e del robusto decremento degli addetti, passati da 1984 a 1651 (-333), con conseguente diminuzione di posti di lavoro del 20% circa.

Quest'ultimo dato merita una prima riflessione. Il decremento dei posti di lavoro nel territorio comunale è da mettere innanzitutto in relazione con il processo, di ristrutturazione industriale - ma anche nel settore della distribuzione - che si è verificato nell'ultimo quinquennio, che ha portato alla scomparsa di alcuni rilevanti stabilimenti industriali che occupavano in buona parte maestranze locali. In conseguenza di tali temperie - ma anche come sviluppo dei meccanismi legati al mercato del lavoro su scala più ampia - si è accresciuto il fenomeno del pendolarismo, che denota una spiccata attitudine all'esercizio di attività lavorative e professioni in altri ambiti territoriali, specie in direzione di Milano.
Proprio con riferimento al comparto industriale (da intendersi in senso lato, ovvero che comprende anche le attività artigianali) è rilevante la forte contrazione delle unità locali (ben 61 in meno nel confronto 1991-2001) che si spiega non solo con la chiusura di diverse fabbriche, ma anche in processo di terziarizzazione in atto anche nella realtà arosiana.
Tant'è vero che il settore "altre attività" è cresciuto da 69 a ben 164 unità locali, con una attitudine alla creazione di posti di lavoro molto più contenuta rispetto a quella prima esercitata dall'industria e spesso legato ad una dimensione aziendale che si riconduce essenzialmente al titolare della stessa.
Anche gli indicatori relativi al commercio evidenziano una significativa contrazione del numero delle unità locali (da 113 a 85) ed una conseguente diminuzione degli addetti, passati da 281 a 239.
Sarà interessante confrontare questi dati alla luce della realtà odierna, andata nel frattempo modificandosi per effetto delle congiunture economiche intercorse dal 2001 ad oggi.

La popolazione contava nel 1991 4271 abitanti e passava nel 2001 a 4469 abitanti, con incremento di poco meno del 4%. L'ultimo dato disponibile conferma il trend incrementativi: infatti la popolazione ammonta a 4767 abitanti.
Tale incremento è da mettere in relazione con lo sviluppo residenziale intervenuto con le previsioni del Piano Regolatore dell'ultimo decennio.
La previsione demografica per il prossimo quadriennio può consentire di stimare una crescita non superiore al 2% complessivo, e quindi far presumere una popolazione residente pari a 4862 abitanti. Il saldo attivo è da mettere in relazione con la pianificazione urbanistica di lieve espansione ancora in divenire.
Per quanto riguarda la popolazione fluttuante, occorre sottolineare che Arosio - attraversata da tre strade provinciali - sostiene il passaggio giornaliero di molte persone, senza peraltro che ciò determini in genere una sosta nel territorio comunale, legata alla fruizione di pubblici servizi. Le principali eccezioni sono costituite dai centri di grande distruzione posti lungo la Via Vallassina, che esercitano una certa capacità di irradiazione oltre i confini di Arosio, e pochi pubblici esercizi ubicati lungo arterie ad alto scorrimento di traffico (Via De Gasperi). Se a ciò aggiungiamo le presenze alberghiere, è possibile stimare l'entità della popolazione fluttuante in circa 400 abitanti non residenti, così formata:
" 1% del traffico veicolare giornaliero (30.000 veicoli), ovvero 300 persone;
" Gravitazione legata alla fruizione di pubblici esercizi, ovvero 100 persone. In tali termini, ad oggi, l'ammontare complessivo della popolazione residente e fluttuante è stimabile in 5262 persone.